3D Diagnostic Images Udine

Informazioni per la paziente

 

Gent.ma Signora
 

La densitometria ossea viene eseguita per stabilire la quantità di minerale nell’osso e diagnosticare (secondo i criteri della Organizzazione Mondiale della Sanità) la sua eventuale riduzione che, se significativa, viene definita OSTEOPOROSI.
I numeri ed i grafici nel referto sono riferiti ai segmenti ossei esaminati.
I valori relativi per Lei sono confrontati:
-Z con quelli medi di persone della sua stessa età (ad es. le sue compagne di classe)
-T con quelli medi di donne tra i 20 e i 40 anni
Può accadere che Lei risulti “normale” rispetto alle sue compagne di classe ma “al di sotto della norma” rispetto alle donne giovani.
Per il Suo Medico sono comunque importanti entrambi i valori, oltre alla valutazione di altri fattori di rischio.
La densitometria può essere ripetuta più volte per seguire l’andamento della quantità di osso nel tempo, particolarmente attorno alla menopausa e nella terza età. La ripetizione non presenta rischi in quanto la dose di radiazione è estremamente bassa.
Poiché le variazioni della quantità di osso avvengono lentamente l’indagine non ha quasi mai carattere di urgenza.
Comunque siano i valori riscontrati le ricordiamo qualche suggerimento per la prevenzione dell’osteoporosi:
-dieta varia con sufficiente contenuto di calcio e vitamina D ad es. latte e derivati, pesce etc. (ma attenzione all’eccessiva assunzione di grassi)
-attività fisica quotidiana (soprattutto passeggiate e ginnastica dolce per mantenere muscolatura ed equilibrio)
-se possibile e in limiti ragionevoli, adeguata esposizione al sole

Se il valore della massa ossea rilevata con la DEXA è basso, bisogna stabilire, innanzitutto, se non ci siano altri motivi, oltre alla menopausa, o patologie correlate che possano aver causato la perdita ossea.
Questa diagnosi differenziale si ottiene con la storia clinica e alcuni semplici esami del sangue e delle urine.
Escluse altre cause è necessario correggere lo stile di vita e eventualmente, iniziare una terapia che riduca il rischio di frattura, oggi disponibile grazie a vari nuovi farmaci che sono stati approvati dopo ampi studi di popolazione, scientificamente controllati.
La sensibilizzazione al problema, l’informazione sui corretti stili di vita, l’avanzamento della ricerca farmacologica, potranno forse, nel corso di questo secolo, portare ad un ridimensionamento del problema osteoporosi, con un miglioramento globale della qualità della vita della popolazione.